Chi siamo

Il Cinema Teatro Don Bosco è stato inaugurato il 21 Maggio 1960 nei locali dell’Istituto Salesiano “San Paolo”, su una precedente piccola costruzione dell’Oratorio. All’interno si possono ammirare tuttora decorazioni dello scultore spezzino Guglielmo Carro.


Nel Gennaio del 1968 un gruppo di giovani oratoriani fonda il C.G.S. Cineclub Controluce, nato per animare le attività del Cinema “Don Bosco”. Il Cineclub è attivo nella promozione culturale del territorio con attività varie che trattano temi di attualità, rassegne, programmazione cinematografica di prima visione, nonchè teatro, attività musicali e di arte varia.

L’8 Ottobre del 1988 nuova inaugurazione per un locale completamente ristrutturato secondo le “esigenze delle leggi, della tecnica e del bello” come recitava l’invito di allora.

Il 2013 è stato l’anno di una grande sfida: non essendo più disponibili film in pellicola con un conseguente cambio di tecnologie nasce la necessità di un investimento economico consistente per dare continuità alle attività: l'acquisto di un proiettore per cinema digitale. Per questo motivo il Cineclub Controluce ha pensato ad un’iniziativa di fidelizzazione del pubblico per sostenere l’acquisto che, a regime, si aggira attorno a 60.000 Euro.

Per promuovere questa iniziativa, il Controluce ha organizzato una serata ad ingresso gratuito con la proiezione del film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, alla presenza delle Autorità locali e regionali ed altre iniziative di sensibilizzazione.

La risposta della cittadinanza è stata superiore ad ogni aspettativa ed il Cineclub Controluce ha potuto riprendere le proiezioni con il formato digitale dall'11 Settembre 2014.

Il 26 Settembre 2014, si è svolta una serata per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a "salvare" il locale. Alla presenza dello sceneggiatore e regista Francesco Bruni, che ha partecipato in passato a varie proiezioni ed iniziative del Controluce, è stato proiettato il suo ultimo film “Noi 4”.

Il cinema è ora attrezzato con un proiettore digitale CHRISTIE Solaria ONE ed un sistema audio DOLBY CP750. Inoltre ha conservato in esercizio il tradizionale proiettore da 35mm.

Attualmente sono in attività una scuola di teatro (SCLAT&CIDOBO), la Compagnia Teatrale “IL RETROPALCO” e l'ultima arrivata, la Compagnia Teatrale "IL PALCOSCENICO"; inoltre, data la vicinanza alla stazione ferroviaria, alla ricettività alberghiera e ristorativa, la sala, con 450 posti a sedere (4 per diversamente abili) è il luogo ideale per convegni, seminari e conferenze.

Per maggiori informazioni compilate il form dedicato nella pagina “contatti”.

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CGS Controluce: Attività Svolte

LO SGUARDO APERTO
Segni di misericordia nel cinema, nel teatro, nella cultura
 

Un Giubileo diffuso con il sapore del cinema e del teatro per comunicare a tutti la misericordia e per ritrovarne la grazia in tutte le vicende umane. E’ lo spirito che abita l’iniziativa LO SGUARDO APERTO attivata in tutto il territorio nazionale attraverso le Sale della Comunità.

In occasione del “Giubileo della Misericordia” indetto da Papa Francesco, l'ACEC, in collaborazione con la Fondazione Comunicazione e Cultura della CEI e l’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali, promuove il progetto LO SGUARDO APERTO - Segni di misericordia nel cinema, nel teatro, nella cultura all’interno di 50 Sale della Comunità e 10 Circoli del cinema. Rassegne cinematografiche, appuntamenti teatrali vincitori del bando I Teatri del Sacro e tavole rotonde per raccontare l’amore illimitato di Dio per l’uomo che rappresenta anche «l’architrave che sorregge la vita della Chiesa» e che ne orienta la sua azione.

«Tutti abbiamo bisogno di una parola – spiega Adriano Bianchi, presidente di ACEC – o di un gesto di misericordia e riconciliazione. Non sempre lo sappiamo. Il cinema e il teatro raccontano le vicende della vita con una tale forza da muovere spesso emozioni, desideri e aprire spazi di invocazione. Le 60 sale del progetto LO SGUARDO APERTO offriranno questa possibilità non solo proponendo film e spettacoli di assoluto valore, ma anche accompagnando gli spettatori con la vicinanza e la passione che caratterizza il loro impegno nel territorio e nella comunità civile ed ecclesiale»

L’iniziativa già attiva in alcune sale in queste settimane durerà fino alla fine di novembre in tutta Italia e avrà come supporto anche l’omonimo volume “LO SGUARDO APERTO. Dieci film sulla misericordia”, promosso da ACEC e ANCCI e pubblicato con il Centro Ambrosiano. La pubblicazione curata da A. Prevedello e G. Bernardini offre indicazioni di utilizzo e metodo che declinano i gesti della misericordia attraverso dieci opere cinematografiche. «Senza esagerare – spiegano i curatori - potremmo dire che pure alcune opere cinematografiche sono l’occasione – talvolta intima, talvolta comunitaria – per “smurare” il cuore irrigiditosi nel freddo dei giorni. Non è la nostra storia quella sullo schermo, ma un po’ lo è sempre e ci rapisce per portarci nei meandri delle nostre sofferenze, fragilità e inadeguatezze. E’ così che un film ci aiuta, almeno un po’, a (ri)prendere consapevolezza – lo sapevamo, ma capita di smarrirsi – che siamo capaci di un amore infinito, di un’illimitata tenerezza, di un perdono che sembra a volte fin troppo arduo, nonché superiore alle forze che percepiamo in noi stessi

 

NON TEMERE

Regia di Marco Calvise

Partendo da un’opera filmica e dal potere evocativo delle immagini, l’obiettivo è di arrivare emotivamente al pubblico, coinvolgendolo in una serie di riflessioni che riguardano una realtà sempre più diffusa e dura da vivere, sia per il malato che per i familiari.

Il viaggio di “Non temere”, il film cortometraggio del regista Marco Calvise, coinvolgerà numerose città italiane, da Genova a Roma, da Livorno a Paullo (Mi), da Pescara a Messina, da Sesto San Giovanni a San Severo (Fg).

La giornata, dedicata alla sensibilizzazione sulla demenza e alla lotta allo stigma che la circonda, sarà ricca di iniziative: grazie al sostegno dei CGS - Cinecircoli Giovanili Socioculturali - in alcune sale cinematografiche saranno organizzate proiezioni del cortometraggio.

Si stima che oggi i malati di Alzheimer nel mondo siano circa 46 milioni e, purtroppo, si sa ancora molto poco sul suo decorso. Per questo è importante trovare luoghi e occasioni per informare e sensibilizzare su quella che ormai è definita la “piaga del secolo”.

Il cortometraggio, ancora inedito, è stato girato a Roma, presso la Casa di Riposo Santa Francesca Romana e prodotto dallo stesso regista con Nicoletta Cataldo, in collaborazione con Factory Lab. Il film vede come attore protagonista Francesco Carnelutti, recentemente scomparso. Le attrici sono Alessandra Costanzo, Domitilla D’Amico e Virginia Gherardini. La sceneggiatura è di Marco Calvise e Paola Savinelli. La fotografia è di Federico Annicchiarico, il montaggio di Rosa Santoro, la scenografia di Matteo Cecconi e i costumi di Francesca Sciuga. Le musiche originali sono firmate da Gianfranco Marongiu.

Il film racconta la giornata di Giuseppe, malato di Alzheimer ad uno stadio avanzato, ricoverato in un istituto, e ne coglie i vari momenti, dal rapporto con l’infermiera che lo assiste all'incontro prima con la moglie Anna, e poi con Giulia, sua figlia. L'uomo, una volta lucidissimo, è visto in tutte le problematiche di questa malattia: perdita della memoria, impossibilità di comunicare, difficoltà nel compiere i gesti quotidiani.

 

 

ESSERI UMANI

 

L'ACEC e la Fondazione Comunicazione e Cultura della CEI, in collaborazione con l'Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali e il Servizio nazionale per il Progetto Culturale della CEI, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, presentano la rassegna nazionale 'Esseri Umani', in occasione del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale che si è svolto a Firenze dal 9 al 13 novembre scorsi

 

La manifestazione coinvolge, dal primo ottobre al 31 dicembre, più di 60 Sale della Comunità - cinema parrocchiali ' sparsi in tutta Italia con un cartellone di film e tavole rotonde sul tema della valorizzazione dell'umanità e della spiritualità di ogni persona, anche attraverso la creazione di un dialogo con le altre culture e religioni.

 

Per l'undicesimo anno consecutivo ACEC e CEI si impegnano ad offrire uno spunto di riflessione sui grandi temi della vita attraverso l'intrattenimento culturale. È la volta di mettere al centro il valore dell''Essere Umani', dopo aver ragionato, nelle precedenti stagioni, sull'importanza dell'infanzia, della multiculturalità, della festa, dell'ecologia, del viaggio come cammino, della ricerca dell'Assoluto, dell'educazione culturale, dell'emigrazione.

 

Il Cineclub Controluce ' Cinema 'Don Bosco' è la sala scelta dall'ACEC per la nostra città è, sabato 21 novembre e sabato 28 Novembre, presenterà alle 15,30 due film cui farà seguito una tavola rotonda regionale, con invitati di spicco nel campo della sociologia e della cultura.

 

Calendario:

 

Sabato 21 Novembre 2015 - ore 15,30 "La famiglia Belier";
Sabato 28 Novembre 2015 - ore 15,30 "Forza Maggiore"


Commenta e spiega il significato dell'iniziativa il Segretario dell'ACEC Francesco Giraldo: 'Parlare dell'umano in una società complessa e pluralistica, come quella nella quale stiamo vivendo, vuol dire entrare in dialogo con la cultura e con le altre religioni e, specificatamente, dare spazio all'ascolto nella sua dimensione plurale. La spiritualità è un ambito che guadagna un livello di attenzione superiore alle attese, sia quantitativamente, sia per il significato che le si attribuisce. Il progetto cercherà nei film e negli spettacoli teatrali un chiaro riferimento allo spirituale come ad una dimensione essenziale dell'umano. Prendersi cura della persona comporta prendersi a cuore la sua interiorità, liberando la spiritualità dalle maschere del devozionismo, dalle asfissie della religione etica e dalle caricature della fede'.

 

Elenco delle sale liguri che aderiscono all'iniziativa:

 

LIGURIA Albisola Superiore (SV), Don Leone; Bogliasco (GE), Paradiso; Camogli (GE), S. Giuseppe; Dolceacqua (IM), Cristallo; Genova, Della Consolazione; Genova, Don Bosco; Genova, S. Paolo; Genova, S. Siro; La Spezia, Don Bosco; Sarzana (SP), Italia;

 

 

 

TERRE SENZA PROMESSE - Storie di emigrazione

Storie di emigrazione è il titolo dell'iniziativa promossa congiuntamente dall'ACEC, dal Servizio Nazionale per il Progetto Culturale e dal Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Italiana della CEI e che ha trovato il patrocinio anche della Fondazione Migrantes e del Centro Astalli.
Il progetto aveva come scopo principale quello di contribuire a promuovere una cultura dell'accoglienza e della solidarietà con un'attività di sensibilizzazione ed educazione ai temi dell'intercultura e del dialogo interreligioso.
L'iniziativa è stata realizzata all'interno di cinquanta Sale della Comunità scelte tra quante hanno presentato domanda di partecipazione con un ciclo di almeno 2 film ed una tavola rotonda sul tema dell'emigrazione.

 

 

 

 

IL SENSO DELLA FEDE - Teatro Cinema Cultura

 

“Il senso della Fede. Cinema, teatro, cultura”. Questo il titolo della rassegna nazionale promossa dall' Associazione Cattolica Esercenti Cinema, in collaborazione con il Servizio nazionale per il Progetto Culturale e con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Italiana della CEI.
L'evento, il cui tema prende spunto dall’Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI, coinvolgerà, dal 1° aprile al 15 giugno, oltre 50 sale della comunità di tutta Italia.
In programma film, spettacoli teatrali, concerti e tavole rotonde per scoprire come anche il cinema e il teatro si trovino a confrontarsi con un tema come quello della fede, complesso e ricco di interrogativi esistenziali, anche laici.
Tra i numerosi film in programma anche "L’Amore Inatteso" di Anne Giafferi distribuito in esclusiva nazionale il 21 marzo da Microcinema nelle sale Acec. Una pellicola che tratta il tema della spiritualità con la leggerezza e l’ironia della vita quotidiana.
"E' un film - ha affermato la regista - che gioca con i cliché e i pregiudizi di cui la Chiesa cattolica è spesso oggetto. Si ride garbatamente dei credenti, ma anche di chi ha pregiudizi riguardo alla religione. Certo, il film parla di spiritualità, di ricerca del senso della vita, ma questi temi sono trattati con leggerezza, ironia e senza proselitismo".
Per il nono anno consecutivo Acec e Cei si impegnano ad offrire uno spunto di riflessione sui grandi temi della vita attraverso l’intrattenimento culturale.
Roberto Busti, presidente dell’Acec, nell’introduzione al libro “La fede nel cinema di oggi – Inquietudini e speranze in 14 film” scrive: “Il bisogno di credere è un bisogno pre-politico e pre-religioso, sul quale poggia il desiderio di sapere. Riconoscendo l'importanza di tale bisogno, noi atei possiamo favorire il dialogo tra credenti e non credenti….”

 

 

 

 

 

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